Le Mura di Gerico

Denaro pubblico e Denaro privato

Pubblicato da Claudio Pisapia il

Il denaro può essere pubblico o privato. Oppure si può far finta che sia pubblico quando in realtà e sostanzialmente privato, quello che succede oggi in particolare nella zona euro. Facciamo un esempio: se si individua una necessità all’interno di una comunità laddove il denaro sia pubblico e sia solo uno standard per misurare le esigenze e permettere lo scambio di beni, la spesa per risolvere l’esigenza si può fare (si può costruire l’ospedale o la scuola). Nello stesso caso, se il denaro è privato devi chiedere a qualcuno di metterlo in circolazione e ti sarà calcolato un interesse (magari proibitivo) e sarà limitata l’emissione (quanto meno per dare l’impressione che quel denaro “costi” sacrificio) e a questo punto bisognerà scegliere se costruire l’ospedale oppure la scuola (sistema gold standard oppure zona euro).

Come diceva Keynes, se hai i mattoni, gli operai e l’ingegnere puoi costruire. Il denaro servirà solo per misurare il nuovo valore (il benessere) acquisito dalla società. Andare a cercare il denaro per finanziare la costruzione di qualcosa è un artificio di ingegneria sociale.

Ma quale è l’idea di base che toglie denaro alla società e perché?

L’idea liberale vuole il denaro staccato dalla politica, se una società avesse denaro per tutti/o allora non ci sarebbe disuguaglianza al suo interno, non ci sarebbe la possibilità per coloro più scaltri di arricchirsi. Il denaro in quest’idea risulta uno strumento di potere (quale effettivamente è!). Se all’interno di una società c’è poco o scarso denaro, il potere può gestire la popolazione. Se per costruire una scuola ho bisogno di 10 operai, dico che ho soldi solo per pagarne 8, questi accetteranno salari più bassi o condizioni di lavoro peggiori. Creo potere.

Tutti i pensatori liberali a partire dal ‘600 teorizzarono e strutturarono una società basata sul censo e sul possesso del denaro. Locke, Say, Mill volevano il denaro scarso. Scarso e merce esso stesso. Il denaro doveva essere merce esso stesso, perché così diventava raro, limitato, solo per pochi.

Gli standard metallici ne sono l’espressione, come anche il sistema monetario Eurocentrico. Nonostante siamo in un sistema Fiat Money, cartaceo, di moneta creata dalle banche centrali con un click, ogni esigenza deve essere vagliata sulla base del denaro scarso. Cosa che evidentemente non è valsa durante la crisi del 2008 e del 2011, quando il denaro fu stampato in grande quantità per salvare il sistema stesso dal fallimento. Esattamente quanto voleva il pensiero liberale fin dal sua nascita: “il Sovrano deve intervenire con il suo potere, la forza militare, la forza di creare il denaro, solo quando il sistema sta crollando e a rimetterci potrebbero essere coloro che invece non devono mai rimetterci”.

Questa idea contorta del denaro lo si vede anche oggi, su tutti i giornali anche se con altre forme. Denaro per armi, c’è! Denaro per sanità, stringere la cinghia! Il denaro è scarso per creare dipendenza da una parte e potere dall’altra.

in evidenza immagine del Tempio di Giunone Moneta


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