IL DEBITO PUBBLICO DEL GIAPPONE
Argomento molto interessante affrontato dal Fondo Monetario Internazionale relativamente a debito pubblico lordo e netto. Una distinzione che avevo provato a fare, su dati MacKinsey, nel 2017.
Argomento molto interessante affrontato dal Fondo Monetario Internazionale relativamente a debito pubblico lordo e netto. Una distinzione che avevo provato a fare, su dati MacKinsey, nel 2017.
Nella quota residenti, la Banca d’Italia ne detiene 670.210 milioni, da notare che nel 2019 ne deteneva 405.514 milioni, un aumento quindi di circa 265 miliardi in due anni. In pratica sembra aver assorbito l’aumento della spesa in deficit effettuata a causa della pandemia.
Non c’è dubbio che dobbiamo ridurre i nostri livelli di indebitamento. Ma non possiamo aspettarci di farlo attraverso tasse più alte o tagli alla spesa sociale insostenibili, né possiamo soffocare la crescita attraverso aggiustamenti di bilancio impraticabili
Non c’è dubbio che dobbiamo ridurre i nostri livelli di indebitamento. Ma non possiamo aspettarci di farlo attraverso tasse più alte o tagli alla spesa sociale insostenibili, né possiamo soffocare la crescita attraverso aggiustamenti di bilancio impraticabili
All’inizio si è parlato di squilibri, ma perché un surplus sarebbe pericoloso almeno quanto un deficit?
È interessante notare che, secondo i dati dell’ABI, i depositi bancari degli italiani sono aumentati da gennaio 2020 a gennaio 2021 di 181 miliardi di euro, questo farebbe pensare che la spesa dello Stato sia diventato il corrispettivo credito per i suoi cittadini, il che non sarebbe da considerare un male.
Nel momento di bisogno gli intenti di Stato e Banca Centrale devono convergere, l’indipendenza deve essere messa da parte e insieme si combatte la crisi e si corregge la curva. L’ulteriore considerazione è che uno stato ha bisogno di una banca centrale e che se nell’eurozona ci deve essere una sola banca centrale, questa deve essere al servizio degli stati.
nella pubblicazione “Finanza pubblica: fabbisogno e debito” del 15 marzo 2021 mostra che al 31 dicembre 2020 il debito delle amministrazioni pubbliche ammonta complessivamente a 2.569 miliardi e 400 milioni di euro ed è ripartito per detentori come
Al 31 ottobre 2020 era già a 1.279 miliardi con in pancia ben 523 miliardi di “titoli detenuti per finalità di politica monetaria”, quindi quasi la metà del suo bilancio è costituita dai nostri titoli di stato.
Il popolo non solo cominciava ad esistere ma stava vincendo … ma non è durata molto!