Le Mura di Gerico

LA GIUSTA ANGOLAZIONE IN TEMA DI RIARMO

Quello che succede di solito è di difficile interpretazione. Almeno per chi durante il giorno ha altro da fare. Di solito si lascia l’interpretazione dei fatti ad altri pensando siano più capaci e questo ci frega. Sempre. Dietro a un fatto c’è sempre una storia, motivazioni che alla gente non arrivano mai. Il perchè ad esempio di un riarmo, il pretesto ucraino, i soldi che a volte ci sono e a volte no. La gente che pensa che cambiare partito possa cambiare il modo di gestire lo Stato e i suoi cittadini. Insomma, do qualche spunto in maniera confusa come al solito.

ISRAELE E UCRAINA. L’INIZIO DELLA FINE.

Per questo motivo si appoggia sempre più alla Francia, alla Polonia e ai Paesi Baltici con la speranza di allargare il conflitto e costringere gli USA e la Nato ad un intervento diretto. La Francia intravede la possibilità di mettersi alla guida di un futuro esercito europeo grazie alla sua capacità nucleare e quindi spalleggia i Paesi ex sovietici nella loro paura atavica e a tratti esagerata o poco fondata nei confronti della Russia.

LA GUERRA DI POSIZIONE RUSSA E IL FRASTAGLIATO CAMPO OCCIDENTALE

Tutto l’Occidente a contenere la minaccia russa in maniera sfacciata, dimenticando a volte che questa è potenza nucleare, in possesso di qualcosa come 6.000 testate nucleari e in grado di lanciarle da Berlino a Roma, a Madrid e oltre. Forse gli americani confidano nel fatto che l’Europa rimanga il campo di battaglia per tutte le armi che si deciderà di usare, o forse è già stato stabilito.

L’EUROPA INIZIA IL RIARMO PER PREPARARSI ALLA PACE, COME AL SOLITO

Quindi la prima conseguenza di rilievo negli assetti europei è un riarmo generalizzato dopo l’accettazione della teoria che al fuoco si risponde con il fuoco e alle provocazioni con altrettante provocazioni. Nessuno aveva valutato possibile semplicemente dichiarare o aiutare a dichiarare la neutralità dell’Ucraina, cioè qualcosa tipo la Svizzera per esagerare o la Finlandia e la Svezia per rimanere più sul concreto.