LIBERISMO OPPURE NO. IDEOLOGIE E POST-IDEOLOGIE
Quale dovrebbe essere la bussola per queste imminenti elezioni?
Personalmente mi sto districando tra le varie questioni. C’è parecchia confusione del resto e pur rimarcando posizioni no euro come punto di partenza e ri-ammettendo che Bagnai è un grande conoscitore dell’argomento ragiono sul fatto che ogni partito può avere dei punti condivisibili (appunto ridefinire la nostra posizione rispetto ad Euro e Trattati Europei) e dei punti inaccettabili (impostazioni neoliberiste tipo flat tax o su come si stimola la crescita).
La credibilità potrebbe essere un punto fondamentale? e come si costruisce la credibilità?
In lista c’è di tutto: partiti che portano avanti programmi avendo chiaramente sbagliato posizione politica: il PD si dice di sinistra e fa politiche ultra liberiste. E Forza Italia si riveste a nuovo partendo da proposte di decenni indietro mai attuate.
Le posizioni migliori forse le stanno facendo i partiti piccoli e forse perché, essendo ben lontani dalla possibilità di governare, possono permettersi di essere più coerenti e quindi abbiamo CasaPound, che dà Patria anche a Marco Mori e si dà un’impostazione chiaramente anti liberista e a difesa della Costituzione italiana. Dall’altra parte Potere al Popolo che, da posizioni ovviamente diverse su argomenti quali famiglia e immigrazione, fa la stessa opera di opposizione al neoliberismo.
In piazza purtroppo regna la confusione, i centri sociali di sinistra spaccano e picchiano come dei fascisti mentre questi (se lo sono) magari si limitano a fare proclami.
Forse, piuttosto che averne paura, avremmo bisogno di destra e sinistra perché il non averne più ha permesso di eliminare i contrasti, gli interessi particolari delle varie classi, il venir meno delle ideologie per cui ci ritroviamo in una fase in cui siamo tutti nel grosso calderone del pensiero unico e abbiamo imparato a decidere in base alla mancetta da 80 euro oppure sull’ICI. Non distinguiamo più tra liberismo e keynes, non siamo in grado di farlo nemmeno più noi che ci spendiamo da anni in conferenze e diffusione dell’informazione senza calarci nell’agone della lotta partitica.
Vedo tanti ragionare sull’insostenibilità dell’immigrazione e della sicurezza delle città e avvicinarsi al 4 marzo con questi temi in testa, e tanti che discutono sull’abolizione del jobs act o della legge Fornero come se questi due atti dell’ultimo governo fossero l’origine di tutti i mali. E il pacchetto Treu? e la Legge Maroni – Biagi? perché dovrei votare un partito qualsiasi che ne propone l’eliminazione senza nessuna ombra di critica su quanto fatto prima e magari dagli stessi che attaccano solo gli atti dell’ultimo governo?
Valori e credibilità, alla ricerca dell’ovvio che però non sappiamo più riconoscere.
Quanto è credibile un centro destra che basa la sua campagna elettorale sulle stesse promesse inattuate di dieci anni fa? che rilancia le politiche neoliberiste che hanno distrutto l’Italia da trent’anni a questa parte mascherando il tutto dietro la difesa dei cittadini dall’invasione dei migranti e sull’aumento della sicurezza nelle città?
Quanto è credibile un centro sinistra che continua nelle sue politiche di distruzione di tutti gli ideali di sinistra aumentando con le sue politiche liberiste la disuguaglianza, la globalizzazione e la concorrenza senza regole? anzi con la regola fondamentale di legittimare e supportare il più forte?
Il M5S manca di ideologie, che per me dovrebbero essere il motore della politica, il sano conflitto sociale e di classe, e pone al centro il conflitto tra giusto e ingiusto, assume a volte il principio che la coperta è corta, come viene detto del resto da tutti, e decide che sotto quella coperta ci devono stare quante più persone possibili.
Propone anche una Banca Pubblica e di rivedere i Trattati Europei e questo in fondo sono gli elementi che servono, di base almeno, per allungare la coperta. Non sono nè di destra nè di sinistra e questo secondo me non è possibile ma almeno non fingono di esserlo, come quando ad esempio il PD finge di essere di sinistra e Berlusconi di essere una specie di destra sociale.
E’ credibile il M5S? mettiamola così, quando dicono di non essere mai stati messi alla prova è vero e non mi sembra onesto intellettualmente criticarli, sotto questo aspetto, parlando di Roma o Torino. Non hanno mai avuto le redini del comando, quello politicamente vero, mentre tutti gli altri le hanno avute. E non solo tutto il centrodestra e tutto il centrosinistra attuali, al comando c’è stato anche la destra vera e i comunisti ed ex comunisti.
Quindi non ci piove, solo le post ideologie non ci sono ancora state al governo. Abbiamo avuto di tutto e ci siamo sentiti sempre più abbandonati però, come ho avuto modo di dire, qualche milione di persone voterà ancora allo stesso modo convinta che chi tante volte ci ha deluso e abbandonato … questa volta non lo farà. Che chi è sempre stato lì a dirigere, a fare leggi, a tagliare sanità e pensioni e stipendi mentre la disoccupazione saliva … questa volta farà meglio.
Beh, si sa la speranza è sempre l’ultima a morire .
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