Le Mura di Gerico

TRUMP HA DECISO DI RICHIAMARE 5.000 SOLDATI DALLA GERMANIA, E ORA?

Pubblicato da Claudio Pisapia il

La decisione, che sarà attuata nei prossimi mesi, ha scosso la Germania e segue le dichiarazioni di Mertz sull’umiliazione che starebbero subendo gli USA nei negoziati con l’Iran.

In Germania ci sono circa 36.000 uomini in armi americani, 85.000 in totale nella libera Europa. Ovviamente un continente ancora occupato da truppe straniere a 80 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, quando le stesse truppe arrivarono a liberarlo, dovrebbe gioire piuttosto che preoccuparsi, ma l’assuefazione fa brutti scherzi, si sa. Poi, per la cronaca, bisognerebbe anche ci convincessimo che non furono i soli americani a sconfiggere nazisti e fascisti. Contribuirono ampiamente i sovietici, gli inglesi per tutta la durata della guerra, i francesi che non aderirono al regime di Vichy e i partigiani italiani. Quanto meno.

Gli americani, oltre a lasciare le loro basi in territorio europeo, cosa che fecero anche i sovietici nei territori orientali, inventarono la NATO, basi cioè miste, con personale europeo, ma da loro comandato e controllato in sintonia con gli inglesi (Comandante e Vice comandante in perpetuo, per non far confusione).

E arriviamo all’oggi, passando per la caduta del muro di Berlino, dell’impero sovietico fino alla “fine della storia” che invece non finì ma anzi prese direzioni imperscrutabili, almeno ai poco attenti commentatori e interpreti delle realtà geopolitiche. All’oggi dove i film western e le serie poliziesche ci fanno confondere Milano con New York e Genova con Atlanta. Dove facciamo fatica ad immaginare un futuro senza un Mac Donald’s in ogni strada, figuriamoci un Paese europeo senza una base americana a proteggerlo. Una base americana in loco, magari con qualche bomba atomica in prestito, ci fa sembrare protagonisti nel mondo, come assumere una parte in quella potenza.

La Germania è una potenza economica, cioè, in un mondo che vuole sangue e arena e che vive di armamenti e di eserciti pronti al combattimento, un nulla sullo scacchiere delle potenze mondiali. Impressiona e domina più la Turchia con l’inflazione al 30 o al 50%!! che l’Italia “potenza navale” nel Mediterraneo.

L’Iran sta resistendo all’attacco di USA e Israele da due mesi, cioè all’attacco dei due eserciti più performanti al mondo, capaci di mettere in gioco le tecnologie e le armi più sofisticate e devastanti che si conoscano, senza piegarsi, accettando bombardamenti e uccisioni dei suoi leader senza cedere. La Germania, senza le basi USA, probabilmente avrebbe resistito a un simile attacco 3 giorni, magari una settimana.

Nessun esercito europeo sarebbe in grado di sostenere (mesi di) guerra senza l’aiuto degli Stati Uniti. Per capacità militari ma anche per mentalità, siamo società abituate a vivere di economia e di pace (sul suo suolo), che invecchia e non si rigenera. Si veda l’età anagrafica degli uomini in armi oltre a quella generale della popolazione.

Una popolazione europea che a chiacchiere, se si ascolta la Von Der Leyen o la Kallas, si prepara alla guerra con la Russia magari al fianco degli ucraini e pretende di stanziare miliardi al riarmo ma non considera quanto la sua stessa popolazione sia avulsa dalla logica guerrafondaia. Si immagini la polizia che cerca giovani tedeschi o italiani da mandare al fronte, in quelle trincee dove Calenda immagina di inviare le nostre truppe, e centinaia di bare giornalmente tornare su appositi treni per essere seppelliti sul “suolo patrio”. Tedeschi e italiani, intendo la gente non Calenda o la Schlein, riuscirebbero ad accettarlo? e manderebbero i loro figli a cuor leggero per la difesa dell’Europa? che tra l’altro nessuno sta pensando di invadere?

Divagazioni per dare senso. Siamo un popolo che non è più abituato alla guerra, dopo averla promossa nel mondo per millenni (eh già!) a scapito dei “valori” di cui spesso si sente parlare dai politici e rappresentanti del nulla. Non ci facciamo più la guerra, noi europei, semplicemente perchè non ne abbiamo il permesso e non lo abbiamo avuto dal 1945. Chissà senza americani e pienamente riarmati cosa faremmo, magari qualcuno ritornerebbe a pensare alla Rurh o al canale dei Sudeti e perchè no all’Istria.

In ottant’anni l’Europa è stata privata della politica estera, sarebbe in grado di riprenderla in mano e di gestirla? pensiamo alla Mogherini e alla Kallas che oggi fanno o hanno fatto la politica estera europea, in Italia c’era Di Maio e oggi Taiani. Possiamo spiegarcelo solo ammettendo che non abbiamo di fatto una politica estera, altrimenti affitteremo Lavrov.

Non siamo capaci di una politica autonoma, di perseguire i nostri interessi, ci beiamo della nostra economia (che sia chiaro mi piace più della guerra, ma non è vera espressione di potenza) e della nostra previdenza sociale. Siamo quelli di Netflix e a volte di Prime Video, vogliamo il pacco Amazon entro due giorni sotto casa e pensiamo che l’elettrico sia la soluzione a tutti i mali. Vogliamo l’aperitivo alle 17 e il calcetto il mercoledì, dobbiamo andare in palestra e comprare Luiss Vitton.

No, per noi che il mondo è diverso, le truppe americane alla porta sono una benedizione e vedere andare via ben 5.000 armati è un dilemma che si apre. Sarà mai che prima o poi toccherà crescere e decidere cosa vogliamo essere da grandi?

Speriamo succeda il più tardi possibile, a me tutto questo mette ansia già da ora.


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